Cinque musicisti di estrazione diversa, ispirazione diversa, formazione diversa; cinque menti con in comune la stessa concezione di musica, la stessa passione, la stessa voglia di suonare e “aggredire” il palco: da questa miscela nascono gli Hangover. Una band formata da cinque ragazzi con in testa tanta elettronica e tanto groove, ma con i Led Zeppelin nel cuore; cinque ragazzi figli tanto dei Guns n Roses quanto dei Deep Purple di Come taste the band, schiavi del rock quanto del funk.
Con la formazione attuale il gruppo suona all’incirca da un anno, ma i vari membri hanno suonato assieme per molto tempo già in precedenza, tanto che il progetto Hangover nasce fin dagli albori del 2007: il ritrovo, l’idea, pochi strumenti e via, all’assalto della strada. Qualche concerto di riscaldamento fin dai primi tempi e, soprattutto, tanto lavoro sporco, macinando ore in sala prove alla ricerca del suono giusto, per riuscire a ispirarsi a tutti, ma non essere uguale a nessuno. Questa è la filosofia dell’“Hangover sound”: creare canzoni senza troppo badare ai limiti di genere, amalgamando deflagrazioni hard rock e ritmi funky, melodie delicate e sintetizzatori pesanti.
Senza incongruenza. Con stile.
Real name: Carlo Edoardo Tettamanzi
Ruolo: Voce e chitarra ritmica
Gruppi preferiti:
Strumentazione:
- Gretsch
- Fender Deluxe 90
Descrizione:
Alla voce è alla chitarra ritmica troviamo Carlo, animo gentile del gruppo e polveriera di riff al tempo stesso, si approccia alla sei corde grazie ai Pink Floyd e ai Genesis, di cui rimane tuttora follemente innamorato. Inizia a fare il cantante quasi per sbaglio, per necessità: si rivela una dote.
Real name: Riccardo Cusatelli
Ruolo: Chitarra e cori
Gruppi preferiti: Guns n' Roses, Extreme, Skid Row, Aerosmith, AC/DC, Tesla, Slash's Snakepit, Joe Satriani, Paul Gilbert, Steve Vai, Elio e le storie tese
Strumentazione:
- Fender stratocaster Highway (mod. con pick up "Symour Duncan - Hot rails" al ponte + sellette Graphtech in grafite), corde D'Addario scalatura .09 - .42
- Marshall JCM800 2204 MkII head 50W
- Cassa custom "Cusatelli" 4x12 con Celestion V30
- Vari pedali tra cui: Dunlop Crybaby, Fulltone OCD, Marshall Jackhammer, Digitech Digidelay
- Crate Powerblock PB150, (testata di backup)
Descrizione:
Cusa è il chitarrista solista degli Hangover, l’animo glam; dopo un’adolescenza dedicata agli anni Ottanta, scopre che la chitarra ogni tanto è bello anche accarezzarla, maneggiarla con dolcezza, ma, ancora, si diverte molto di più a morderla.
Real name: Nicolò Groja
Ruolo: Batteria e cori
Gruppi preferiti: Sam Cooke, James Brown, Tommy Bolin, Gn'R, Miles Davis, Antonio Vivaldi, Ludwig van Beethoven
Strumentazione:
- Gretsch Catalina Maple Rock Set
Descrizione:
Dietro i tamburi siede Nicolò. Cresciuto a pane, acqua e Appettite for destruction, non dimentica mai la lezione del rock, ma presto s’innamora pure della musica nera, con James Brown e Sam Cooke sempre in prima fila nello stereo.
Real name: Massimo Fornasier
Ruolo: Synth & Tastiere
Gruppi preferiti: Justice, Kap10kurt, Kavinsky, Daft Punk, Underworld, Jimmy Smith, James Brown, James Taylor Quartet, Deep Purple, Doors, Beach Boys
Strumentazione:
- Yamaha CS2X
- Clavia Nordlead X2
- Midi Keyboard controller
- Alesis foot controller
- Dell latitude with Fruity loops 8 (for loop, effects and funny soundz)
Descrizione:
Alle tastiere poggia le sue dita magiche Massimo, figlio illegittimo del dio metallo, ma sposo precoce del funk e del jazz. Passato dalla chitarra alle tastiere, è sempre alla ricerca d’innovare il suono moderno riscoprendo il vintage, dall’organo hammond ai sintetizzatori analogici. Ama anche rilassarsi in escursioni lounge e chillout, che percorre in un progetto solista.
Real name: Alessio Tenenti
Ruolo: Basso
Gruppi preferiti: Black Label Society, Led Zeppelin, Joe Bonamassa, Guns n' Roses, Aerosmith, Queen, Jimi Hendrix, Red hot chili peppers
Strumentazione:
- Ken Smith, serie Burner, del 1990
- Ashdown MAG300 testata
Descrizione:
Alessio è invece il bassista, ruolo talvolta oscuro, ma che lui sa rendere da protagonista. Anch’egli educato dalle chitarre distorte, ha tra le sue principali influenze Ozzy Osbourne e Black label Society, ma presta orecchio attento anche a suoi prestigiosi colleghi dediti a generi diversi, da Marcus Miller a Victor Wooten.